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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2011

IL PROFUMO DI CIPOLLETTA

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Quando sento il profumo di cipolletta mi sembra di entrare in casa di Lina.
Lina era una vecchietta che abitava al piano di sotto, classe millenovecentodieci, sempre pimpante fino al suo ultimo giorno, un torrido pomeriggio di due estati fa in cui il suo cuore, dopo quasi un secolo di incessante lavoro, aveva deciso di non battere più.
A volte mi invitava a pranzo, in quelle domeniche in cui tutto sembra succedere sui campi di calcio, e il mondo pare fermarsi sugli spalti. Ignorando i messaggi degli amici che mi invitavano ad andare a vedere la partita insieme a loro, scendevo le scale del condominio e bussavo delicatamente alla porta della mia vicina. Il profumo dei suoi sughi si sentiva distintamente dal pianerottolo.
Lei era raggiante quando mi vedeva. Mi faceva accomodare al tavolo, apparecchiato con un'impeccabile tovaglia di merletti, la brocca di vino rosso e il cestino di pane fresco. Mi sembrava di essere in trattoria.
Io le parlavo del più e del meno, del mio noiosissimo lav…